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Imparare la musica passo dopo passo con Matthew Ellul

Come leggere la musica – Parte 3: l’alfabeto musicale

3 minuti

In questa lezione esploreremo l’alfabeto della musica con l’aiuto della tastiera. Cominciamo osservando questa illustrazione. Noti uno schema ricorrente nel modo in cui sono disposti i tasti?

Tastiera di pianoforte di tre ottave senza i nomi delle note

Lo schema è formato da 12 tasti diversi e si ripete verso l’alto e verso il basso. Eccone un esempio: è composto da 7 tasti bianchi e 5 tasti neri. Naturalmente, ognuno di questi tasti è una nota musicale diversa.

Un'ottava della tastiera senza i nomi delle note

Queste 7 note bianche si chiamano, partendo dal La: La, Si, Do, Re, Mi, Fa e Sol. Dopo il Sol lo schema ricomincia e troviamo un altro La. (Nei paesi anglosassoni le stesse note si indicano con le prime 7 lettere dell’alfabeto: A = La, B = Si, C = Do, D = Re, E = Mi, F = Fa e G = Sol. Le incontrerai spesso nelle sigle degli accordi e in schemi come questo.)

Giorno 16: l'alfabeto musicale e la tastiera

Le alterazioni

I tasti neri prendono il nome da uno dei 2 simboli chiamati alterazioni: il diesis o il bemolle. Il compito del diesis è alzare una nota di un tasto (o, se preferisci, di un passo). Il simbolo assomiglia all’hashtag, ma non è proprio identico:

Giorno 18: le alterazioni

Quindi, se prendiamo la nota Do e la alziamo con un diesis, arriviamo al tasto nero subito sopra e chiamiamo questa nota Do diesis. Se prendiamo la nota Fa e le mettiamo accanto un diesis, arriviamo alla nota subito sopra e la chiamiamo Fa diesis:

Do diesis e Fa diesis sulla tastiera

Il bemolle, invece, ha il compito di abbassare una nota di un tasto del pianoforte (cioè di un passo). Questo è il suo simbolo:

Giorno 18: le alterazioni

Quindi, se prendiamo la nota Mi e le mettiamo accanto un bemolle, arriviamo al tasto nero subito sotto e lo chiamiamo Mi bemolle. E se vogliamo arrivare alla nota sotto il Si, basta mettere un bemolle accanto al Si e otteniamo il Si bemolle:

Mi bemolle e Si bemolle sulla tastiera

L’alfabeto musicale completo, quindi, è formato da 12 note: 7 tasti bianchi, dal Do al Si, e 5 tasti neri che prendono il nome dai diesis o dai bemolle.

Le 12 note della tastiera del pianoforte

Le note enarmoniche

Una nota può avere due nomi (o grafie) diversi per via di come funzionano diesis e bemolle. Il diesis alza qualsiasi nota di un passo, mentre il bemolle la abbassa. Così, per esempio, un passo sopra il Do c’è il Do diesis e un passo sotto il Re c’è il Re bemolle, anche se finiamo sulla stessa nota.

Quando uno stesso suono ha grafie diverse si parla di «note enarmoniche». Il Do diesis e il Re bemolle del nostro ultimo esempio sono enarmonici. Anche il Si bemolle e il La diesis sono enarmonici.

La distinzione tra le possibili grafie di una nota diventerà importante più avanti, quando costruiremo scale e accordi. Per ora basta che tu sappia che esiste.

Il bequadro

Il bequadro è la terza alterazione. Il suo compito è annullare qualsiasi diesis o bemolle comparso prima, riportando la nota al tasto bianco (naturale). È particolarmente importante perché diesis e bemolle restano validi per tutta la battuta: il bequadro serve proprio a riportare la nota al suo stato originale.

Questo è il simbolo del bequadro:

Giorno 18: le alterazioni

Le alterazioni si scrivono sempre a sinistra della testa della nota:

Giorno 18: le alterazioni

Toni e semitoni

Il «semitono» è la distanza più piccola possibile sulla tastiera: la distanza tra due note qualsiasi immediatamente vicine. Il «tono», invece, equivale a due semitoni: è la distanza tra due note che hanno un’altra nota in mezzo. Sono termini importanti perché ricorrono continuamente nella teoria musicale. Per esempio: l’alfabeto musicale è formato da 12 semitoni. Il compito del diesis è alzare la nota di un semitono. E il compito del bemolle è abbassarla di un semitono.

E con questo siamo arrivati alla fine della parte 3 della serie Come leggere la musica. Quando sei pronto, passa all’ultima parte della serie: I nomi delle note!