Il pentagramma
Le note si scrivono su un insieme di cinque linee orizzontali chiamato «pentagramma» (o «rigo musicale»):

Le note musicali si scrivono sulle 5 righe:

E anche nei 4 spazi tra una riga e l’altra:

Ovviamente, le note più acute si trovano più in alto sul pentagramma e quelle più gravi più in basso. Le note che suonano insieme si scrivono una sopra l’altra sullo stesso pentagramma:

La chiave di violino e la chiave di basso
L’orecchio umano riesce a sentire una gamma di suoni molto ampia, dalle note più gravi a quelle più acute. Un normale pianoforte, da solo, ha ben 88 tasti! Come fanno così tante note a stare in un sistema di appena 5 righe e 4 spazi?
La risposta sta nelle cosiddette chiavi. Sono simboli che indicano con precisione quale registro di note verrà rappresentato sul pentagramma. Nel corso della storia sono esistite diverse chiavi, ma oggi le più usate sono due: la chiave di basso (o di Fa) per le note gravi e la chiave di violino (o di Sol) per quelle più acute.
La chiave di violino è il simbolo che vedi qui:

E quando è presente (proprio all’inizio del pentagramma), le note prendono questi nomi. Osserva come le note salgono gradino dopo gradino: da riga a spazio, da spazio a riga, e così via.

La chiave di basso si usa per le note più gravi. Il suo simbolo è questo:

E quando è presente, le note sul pentagramma sono:

I tagli addizionali
Anche se le 5 righe e i 4 spazi del pentagramma sono già piuttosto efficaci nel rappresentare visivamente i suoni, abbiamo anche un modo per scrivere note più acute o più gravi di quanto il pentagramma permetterebbe normalmente. Basta aggiungere delle righe, quando servono, sopra il pentagramma per le note più acute:

Oppure sotto, per le note più gravi:

Queste righe in più si chiamano tagli addizionali (in inglese ledger lines, scritto anche leger lines). Proprio come sul pentagramma, le note possono essere scritte sui tagli stessi:

Oppure negli spazi tra un taglio e l’altro:

Le alterazioni delle note scritte sui tagli addizionali non hanno niente di diverso dal solito: si scrivono a sinistra della nota, all’altezza della sua testa:

E con questo la serie «Come leggere la musica» è finita! Ora hai solide basi per passare allo studio della notazione e della teoria musicale. Ti daranno i fondamenti per scrivere canzoni, comporre musica, imparare il tuo strumento più in fretta e fare qualunque altra cosa tu voglia nella musica.